1. Linfedema
  2. Linfangiti
  3. Trombosi venosa profonda

Linfangiti
(o linfoangite, o linfoangioite), ( gallery linfangiti dedicata) processo infiammatorio solitamente di natura infettiva (ma può essere post-traumatica, neoplastica, vascolare ecc.), che interessa particolarmente i vasi linfatici , perlopiù degli arti. Esiste una linfangite acuta, che si può verificare in prossimità di una  ferita cutanea , di foruncoli , igromi suppurati , tromboflebiti ecc. Si manifesta con strie iperemiche e rilevate, edema cutaneo e sottocutaneo, iperestesia e forte dolorabilità alla pressione. Spesso si associa a una linfoadenite  satellite (con linfonodi  vicini tumefatti) e a sintomi generali, quali febbre, astenia ecc. La linfangite cronica è presente più spesso in caso di  insufficienza venosa . Tra gli agenti infettivi più frequenemente coinvolti, ricordiamo lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A . La terapia consiste nell’immobilizzazione dell’arto, nella somministrazione di antibiotici e nell’intervento chirurgico, se si è riscontrato il primitivo focolaio di infezione.
La linfangite cronica si presenta spesso con un quadro clinico volgarmente definito “Erisipela”, manifestandosi con un rossore vivo a forma di calzino ed ha inizio, principalmente dal piede alla caviglia coinvolgendo progressivamente tutta la gamba. Se non trattate correttamente per tempo con idonee immobilizzazioni e riposo dal cammino con associazione antibiotico-terapica, possono evolvere in ulcere croniche(A) per ulteriori sovrapposizioni batteriche oppure nella diffusione sistemica addirittura con manifestazioni emolitiche (B1-2) delle superfici interessate come rappresentato nelle immagini dei casi clinici relative ai seguenti pazienti.

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Figura A: Sovrapposizione batterica con ulcerazione flebostatica conseguente, in paziente affetto da erisipela.
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Figura B1: Rara foto di paziente in evoluzione emolitica affetta da eresipela (causata da streptococco emolitico)
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Figura B2: 10 giorni dopo bendaggio all’ ossido di zinco ed associazione antibiotica terapica, antistaminica, corticosteroidea.
  • La preziosa funzione “dell’organo endoteliale” e la possibilità del suo ripristino, per integrazione terapeutica, oltre al recupero funzionale del network venoso superficiale negli arti inferiori, consente al salicilato di sodio impiegato alla sua più bassa concentrazione (con diluizioni di salicilato di sodio al 3% in veicolo idro-glicerico) di poter rendere ragione della sua utilità per l’ obiettivo “rigenerativo delle pareti venose” su vene di medio calibro, venule e capillari, che grazie alla T.R.A.P. non vengono mai chiuse per sclerosi obliterativa consentendo di recuperare il patrimonio venoso dei pazienti affetti dai vari gradi di linfedema : ciò offre un’ulteriore prospettiva terapeutica alla cura del drenaggio linfatico che si rende preziosa per i vasi linfatici patologici di tali pazienti.

Linfoscintigrafia

Protocollo di esecuzione nei vasi linfatici profondi e superficiali con nanocolloide marcato con tc-99m.
Principio:
Radiofarmaco: nanocolloide marcato con Tc-99m
Somministrazione: iniezione intradermica.
Riassorbimento: per via linfatica
Trasporto: ai linfonodi regionali
Captazione linfonodale: in relazione alle dimensioni e numero delle particelle somministrate, dalla pervietà delle vie linfatiche, dall’integrità dei linfonodi e dal potere di fagocitosi dei macrofagi.
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 Premesse Operative:

  • Al paziente non è richiesta alcuna preparazione.
  • Viene effettuata una premedicazione con crema a base di Lidocaina o Pilocarpina (EMLA) 15/30 min. prima dell’inoculo del radiocolloide.
  • La somministrazione del radiofarmaco viene effettuata bilateralmente nei due arti, in modo da avere, nel caso uno dei due sia indenne da patologia linfo-venosa, un pattern di normalità del circolo linfatico.
  • Nei pazienti pediatrici non è necessaria la sedazione.
  • Il tempo necessario per l’indagine è di 2 ore.
  • Non sono note controindicazioni né effetti collaterali.

Parametri Di Acquisizione:

  • Dinamiche – Iniezione del radiocoll. a pz supino sotto gamma-camera con registrazione delle immagini per 15 min. (1 frame/20 sec.).
  • Statiche – Immagine total-body o segmentarie sugli arti.Valutazione attività sul sistema reticolo-endoteliale del fegato.

Circolo Linfatico Profondo:

  • Inoculazione: due iniezioni nelle regioni periaponeurotiche su palmo delle mani/pianta dei piedi.
  • Dose: 10-15 MBq (500 uCi) in 0,20 ml per ogni inoculo.
  • Leggero massaggio sul sito d’iniezione, deambulazione o azionamento della pompa muscolare degli AASS.

Circolo Linfatico Superficiale:

  • Inoculo: due iniezioni intradermiche prossime alla II e III articolazione metatarso/metacarpo-falangea di piedi/mani.
  • Dose: 10-15 mBq (400 uCi) in 0,20 ml ognuna.
  • Leggero massaggio sul sito di iniezione.

Quadro Normale AA II:
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Arti Superiori:

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In caso di mancata risalita del radiocolloide è opportuno effettuare una ulteriore iniezione prossimalmente rispetto all’edema.

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TRANSPORT INDEX (TI):
TI = K + D + (0,04 x T) + N + V

-K = cinetica di risalita dell’indicatore:
0 normale
3 lieve ritardo
5 severo ritardo
9 mancata risalita
-D = pattern distributivo:
0 normale
3 modesta diffusione cutanea
5 marcata diffusione cutanea
9 mancata diffusione
-T = tempo di comparsa dei primi linfonodi (min)‏
-N = visualizzazione dei linfonodi:
0 normale visualizzazione
3 modesta visualizzazione
5 difficilmente riconoscibili
9 assente visualizzazione
-V = visualizzazione dei vasi linfatici
0 normale visualizzazione
3 modesta visualizzazione
5 difficilmente riconoscibili
9 assente visualizzazione
Valori di normalità < 10
Valori patologici > 10
Indicazioni nell’ Adulto (1):
Negli stadi iniziali di una disfunzione linfatica con modesto edema transitorio;
edema localizzato ad un solo arto;
chiluria, chiloperitoneo, chilotorace per individuare eventuali linfonodi retroperito-neali anomali, drenaggio dei vasi linfatici dilatati, fistole linfo-pelviche e linfo-peritoneali
Indicazioni nell’ Adulto (2):

  • insufficienza venosa cronica;
  • anastomosi linfo-venose;
  • prevenzione e follow-up nel linfedema post-chirurgico (ca. mammella, ca. utero, ca. prostata ecc.) e dopo radioterapia.
 Pre Intervento Post Intervento
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 Indicazioni in età pediatrica:

  • Idropsia fetale idiopatica
  • Idrotorace
  • Idropericardio
  • Ascite
  • Edema degli arti
  • Edema dei genitali
 Criteri Interpretativi
Collettori linfatici linfonodale Visualizzazione
 Normale: 1-2 vasi linfatici, non visualizzazione di tronchi collettori, non ristagni Sempre presente
 Apalasia Linfatica: vasi linfatici non osservabili, marcato “dermal back flow” Debole o assente
 Ipoplasia linfatica: vasi linfatici poco definiti, scarso “dermal back flow” Presente ma ritardata
 Iperplasia linfatica (insufficienza valvolare): vasi e tronchi collettori dilatati, poco identificabili le vie singolarmente  Iperattività nelle stazioni linfoghiandolari e nei tronchi collettori senza individuazioni di linfonodi singoli
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  • Claude Franceschi -prefazione: Giuseppe Zannini, Conservatrice et hemodinamique de l’insuffisanse veineuse en ambulatoire.
  • Atlante a Colori di Anatomia: uno Studio Fotografico del Corpo Umano. Johannes W.Rohen, Chihiro Yocochi, Elke Lutjen-Drecoll.